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Consigli dalla A-Z su come seguire correttamente un orto. Dalla coltivazione dell' anguria a quella delle zucchine.
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Bastano un piccolo fazzoletto di terra e qualche accorgimento per sfuggire allo stress della vita quotidiana e guadagnare in termini di risparmio e di salute: gli italiani sembrano proprio averlo capito, vista la costante crescita del numero di coloro che si danno all’orticoltura.
Classificazioni
Gli ortaggi vengono comunemente divisi in diverse categorie, a seconda della parte utilizzata nell’alimentazione: ortaggi da seme (legumi), ortaggi da fiore (broccolo, cavolfiore), ortaggi da frutto (melanzane, peperoni, zucchine), ortaggi da tubero (patata), ortaggi da fusto (finocchio, sedano), ortaggi da foglia (lattuga, radicchio, spinaci), ortaggi da bulbo (cipolla, aglio, porro), ortaggi da radice (rapa, barbabietola, ravanello).
I vantaggi
Nessuna preoccupazione sulla provenienza e sulle tecniche di coltivazione, sicurezza di un prodotto fresco e di stagione e, non ultimo, un’uscita in meno, che, in tempo di crisi, male non fa. Il tutto riferito ad una componente essenziale dell’alimentazione, come ci ricordano quasi ogni giorno gli esperti, perché fonte di vitamine, sali minerali, oli essenziali ed enzimi importanti per l'organismo.
Qualche consiglio
Che sia a frutto o a fiore, da fusto o da tubero, se non volete ritrovarvi con un prodotto duro e asciutto, attenzione all’irrigazione: gli ortaggi sono dotati di un apparato radicale superficiale, ma, in superficie, l’acqua scarseggia per effetto dell’evaporazione. E allora, se il vostro appezzamento raggiunge una dimensione discreta, sì all’irrigazione proveniente da corsi d’acqua o da pozzi collegati a falde superficiali. Sono invece da evitare:
- le acque dei pozzi più profondi, spesso troppo fredde e ricche di sale
- le acque potabili, per la presenza di cloro
- le acque “raddolcite” con sodio, che, col tempo, può risultare tossico per le piante
Infine, è consigliabile consumare i prodotti appena colti, perché soggetti ad un calo di vitamine anche se conservati in luoghi refrigerati.
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