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Asparago selvatico

Alla scoperta dell’asparago selvatico, pianta della famiglia delle Liliacee diffusa in tutto il Mediterraneo

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L'asparago selvatico (lat Asparagus acutifolius) è un ortaggio della famiglia delle Liliaceae, che cresce nel bacino Mediterraneo (in particolare nei pascoli incolti, nei boschi di quercia, lungo i muretti, fino ai 1500 metri di altitudine).

D’aspetto, è un arbusto legnoso, perenne, rampicante, con ramificazioni disordinate; i rami sono di colore grigio-verde o bianchi, e su ognuno di essi vi sono altri rametti corti e pungenti. In primavera sbocciano dei fiorellini bianchi e profumati, a grappoli, da cui nascono poi delle bacche di colore rossiccio.

Degli asparagi vengono impiegati in cucina i turioni (giovani germogli), commestibili, che una volta lessati e conditi con olio e limone, sono utilizzati in frittate, risotti, zuppe, sformati.

Dall’asparago selvatico, pianta con proprietà diuretiche, depurative, dimagranti, si ottengono anche ottimi infusi. Le preparazioni a base di asparago sono utili per chi soffre di problemi infiammatori renali.

In aggiunta, l’asparago selvatico ha la sua utilità anche in ambito cosmetico: dalla parte tenera del germoglio, infatti, è possibile ottenere maschere che tonificano la pelle.  condividi   


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